I Maestri di Brera: il Novecento storico a Palazzo Citterio

Dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, la Sala Stirling di Palazzo Citterio, a Milano, ospita I Maestri di Brera. Insegnare l'arte, mostra a cura di Giovanni Iovane e Marina Gargiulo per i 250 anni dell'Accademia di Belle Arti di Brera (1776-2026). Il percorso è articolato in più sezioni, ma il suo blocco di apertura — dedicato al Novecento storico — è forse il più ricco di nomi che da soli raccontano un intero capitolo della scultura e della pittura italiana.

Dalle aule ottocentesche alla modernità: Wildt, Carrà, Martini, Funi

La prima sezione, Le Radici della Modernità (Anni '20 - '40), è dedicata agli insegnanti che hanno traghettato l'Accademia dalla tradizione ottocentesca verso le prime istanze della modernità, con un'attenzione particolare alla scultura. Protagonisti: Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Arturo Martini e Achille Funi. Sono i nomi di una generazione in cui il magistero accademico incontra per la prima volta — con autorità — le avanguardie novecentesche, dalla metafisica al realismo mediterraneo. L'Accademia non è più solo custode di una tradizione: comincia a diventare, con questi insegnanti, un luogo in cui si forma la modernità italiana.

Marino Marini e Gastone Novelli: avanguardie del dopoguerra in cattedra

Il percorso prosegue con una sezione in cui l'Accademia dialoga apertamente con le avanguardie del secondo dopoguerra: in mostra Marino Marini, maestro di una scultura capace di dialogare con la grande tradizione europea del Novecento, e Gastone Novelli, voce centrale della ricerca pittorica informale e del segno. Due nomi che segnano la ricomposizione del linguaggio artistico italiano dopo la guerra e che, allo stesso tempo, portano quella ricerca dentro le aule di Brera.

Fontana ex allievo di Wildt

Alla sezione si aggiunge una presenza particolare: Lucio Fontana, che a Brera non ha insegnato, ma ha frequentato le aule come allievo di Adolfo Wildt. Un'inclusione che la mostra motiva esplicitamente nel titolo stesso: Insegnare l'arte significa anche riconoscere quella catena generazionale tra maestri e allievi su cui l'Accademia ha costruito storicamente la propria identità. Nel caso di Fontana, l'allievo di Wildt diventa a sua volta uno dei maestri assoluti del Novecento internazionale, estendendo verso l'arte spaziale e il concettuale un filone che era nato nell'atelier del suo insegnante.

Un filo di insegnamento che attraversa il secolo

Letti insieme, questi nomi raccontano un filo preciso: tra Wildt, Carrà, Martini e Funi all'inizio del secolo, Marini e Novelli nel dopoguerra, Fontana come allievo che diventa maestro, l'Accademia di Brera entra pienamente nell'arte del XX secolo. Non da osservatrice, ma da luogo di produzione. È la premessa che la mostra pone per raccontare, nelle sezioni successive, la Brera degli anni '70 e la contemporaneità.

Informazioni pratiche

La mostra I Maestri di Brera. Insegnare l'arte è visitabile dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 alla Sala Stirling di Palazzo Citterio, in via Brera 12 a Milano. Orari: da martedì a domenica, 8.30-19.15, con ultimo ingresso alle 18.00. L'ingresso è compreso nel biglietto Grande Brera da 20 euro (Pinacoteca + Palazzo Citterio); per il solo Palazzo Citterio, intero 12 euro, ridotto 8 euro. Informazioni su palazzocitterio.org.

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