La sicurezza degli ospiti rappresenta una priorità assoluta per qualsiasi struttura ricettiva. Tra i rischi meno visibili ma potenzialmente più gravi c'è quello legato alla Legionella, un batterio che può proliferare negli impianti idrici e di climatizzazione causando una forma di polmonite che, nei casi più severi, può avere conseguenze fatali.
Con l'avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, questo tema assume un'importanza ancora maggiore per gli albergatori lombardi. L'ATS Città Metropolitana di Milano ha infatti avviato un programma specifico di prevenzione, inviando questionari alle strutture ricettive delle province di Milano e Lodi per verificare il livello di preparazione sul fronte della gestione del rischio legionellosi.

Perché la Legionella riguarda direttamente gli hotel
La Legionella è un batterio naturalmente presente negli ambienti acquatici che trova condizioni ideali di proliferazione nelle reti idriche degli edifici, specialmente quando l'acqua ristagna o raggiunge temperature comprese tra 20 e 50°C. Docce, rubinetti, torri di raffreddamento, vasche idromassaggio e sistemi di condizionamento possono diventare veicoli di diffusione se non adeguatamente gestiti.
Le strutture alberghiere presentano caratteristiche che le rendono particolarmente esposte: reti idriche complesse con numerosi punti di erogazione, camere che rimangono inutilizzate per periodi più o meno lunghi, impianti di climatizzazione centralizzati, e spesso la presenza di aree benessere con piscine e spa. A questo si aggiunge il fatto che gli ospiti, provenendo da contesti diversi, possono presentare livelli differenti di suscettibilità all'infezione.
Gli obblighi per le strutture ricettive
Le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi, approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 7 maggio 2015, dedicano una sezione specifica alle strutture turistico-ricettive e costituiscono ancora oggi il riferimento normativo principale insieme al D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo questa normativa, ogni struttura ricettiva deve dotarsi di:
- Un Documento di Valutazione dei Rischi specifico per la Legionella, redatto da un professionista competente, che analizzi tutti gli impianti potenzialmente a rischio e definisca le misure preventive da adottare
- Un programma di campionamenti periodici con cadenza almeno annuale sui punti critici dell'impianto idrico-sanitario
- Un registro di manutenzione che documenti tutti gli interventi ordinari e straordinari effettuati sugli impianti
Per le strutture dotate di centro benessere, spa, piscine o vasche idromassaggio, gli obblighi si estendono ulteriormente, richiedendo piani di autocontrollo dedicati e programmi di campionamento specifici per ciascuna tipologia di servizio.
Le conseguenze della mancata prevenzione
Trascurare questi adempimenti non significa solo esporsi a sanzioni amministrative, che possono arrivare a diverse migliaia di euro. In caso di contagio accertato, le conseguenze possono essere molto più severe: dalla chiusura temporanea della struttura fino alla messa a norma degli impianti, fino a responsabilità penali per lesioni colpose o, nei casi più gravi, per omicidio colposo.
Ma c'è un aspetto che forse preoccupa ancora di più gli albergatori: il danno reputazionale. I casi di Legionella nelle strutture ricettive vengono registrati in una banca dati europea (ELDSNet), consultata dai tour operator per la selezione delle strutture partner. Un episodio di contaminazione può significare l'esclusione dalle proposte dei principali operatori turistici, con conseguenze economiche che si protraggono ben oltre la risoluzione del problema tecnico.
Come affrontare la prevenzione in modo efficace
Un approccio corretto alla prevenzione della Legionella parte dalla conoscenza approfondita dei propri impianti. La mappatura delle reti idriche, l'identificazione dei punti critici dove l'acqua può ristagnare o raggiungere temperature favorevoli alla proliferazione batterica, e la comprensione dei flussi di utilizzo delle diverse aree della struttura sono il presupposto per qualsiasi intervento efficace.
Le misure preventive includono il mantenimento di temperature adeguate (l'acqua calda sanitaria dovrebbe essere mantenuta sopra i 60°C nei serbatoi di accumulo e distribuita a non meno di 50°C), l'eliminazione dei punti di ristagno, la pulizia periodica di filtri e terminali di erogazione, e trattamenti di disinfezione programmati.
Altrettanto importante è la formazione del personale, che deve essere in grado di riconoscere situazioni potenzialmente rischiose e di eseguire correttamente le operazioni di manutenzione ordinaria previste dal piano di gestione.
Una questione di responsabilità e di qualità
La prevenzione della Legionella non dovrebbe essere vissuta solo come un obbligo normativo, ma come parte integrante di un approccio alla qualità dell'ospitalità. Garantire ambienti salubri ai propri ospiti significa prendersi cura di loro in modo completo, andando oltre il comfort visibile per assicurare anche quella sicurezza che non si vede ma che fa la differenza.
Con l'appuntamento olimpico alle porte e l'attenzione internazionale che ne consegue, le strutture ricettive lombarde hanno l'opportunità di dimostrare standard di eccellenza anche sul fronte della sicurezza sanitaria, trasformando un adempimento in un elemento distintivo della propria offerta.
Per le strutture ricettive che necessitano di supporto nella valutazione del rischio Legionella e nell'effettuazione di campionamenti e analisi, LATA - Laboratorio Analisi e Tecnologie Ambientali offre servizi specializzati che includono la redazione del documento di valutazione dei rischi, l'esecuzione di analisi accreditate per la ricerca di Legionella e la consulenza per la definizione dei piani di prevenzione. Il laboratorio, attivo a Milano dal 1980 e accreditato ACCREDIA, dispone di tecnici qualificati e strumentazione all'avanguardia per supportare le aziende in tutti gli aspetti della gestione del rischio legionellosi.
Per informazioni: www.lata.it | Tel. 02 2570189 | info@lata.it
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